Come prevenire il burnout mentre gestisci il tuo Business Online

da | 20 Luglio 2022 | Produttività

Ecco come prevenire il burnout mentre gestisci il tuo business online: la mia guida.

Sto scherzando. Non ho le risposte. Nessuno le ha, fidati!

Ma  posso dirti cosa sto facendo quest’anno per cercare il più possibile di evitare la temuta fase di burnout che mi paralizza incapace di procedere dritta verso la meta almeno un paio di volte l’anno.

Quest’anno mi sono preparata.

Ho guardando il burnout dritto in faccia e sto mettendo in atto tutti i sistemi possibili per tenerlo il più a lungo possibile lontano da me!

Per il momento, Luglio 2022, sta funzionando!

1. Google Calendar, in tutta la sua gloria, suddiviso per colori.

Il giorno in cui ho creato calendari separati con colori belli ed esteticamente gradevoli su Google Calendar è stato il giorno in cui la mia produttività è cambiata per sempre.

Poter guardare il mio calendario e sapere immediatamente cosa succede nella mia vita in una data settimana, sia lavorativa che personale, a colpo d’occhio ma infonde un senso di pace e benessere.

Il mio consiglio è di dedicare qualche minuto ogni domenica o lunedì mattina per organizzare il tuo calendario digitale per la settimana.

Per darti un’idea, separo i miei calendari in questo modo:

  • Ideal Business week
  • Lavoro generale
  • Calendari condivisi con alcuni clienti
  • Amministrazione / Fatture
  • Appuntamenti e chiamate – questo è il calendario che si collega alla mia mail in automatico condiviso anche con Calendly e Zoom
  • Tempo libero
  • Vacanza
  • Scadenze (aggiungo le scadenze come “evento” o indicate come “tutto il giorno” in modo che vengano visualizzate nella parte superiore del mio calendario la stessa cosa la faccio con la categoria Fatture)

Per me non tutto ha una scadenza, quindi sono molto morbida su quando inserire le attività nella giornata, ma programmo sempre la settimana in base a quanto tempo ho davvero disponibile, togliendo appuntamenti, call e consegne urgenti.

2. Implementazione di un giorno CONTENT settimanale.

I lunedì sono giorni CONTENT e ne sono così entusiasta.

Ho iniziato a implementare questo giorno settimanale di lavoro sui miei contenuti a marzo e si sta rivelando  estremamente efficace nel limitare le distrazioni quando svolgo altre tipologie di attività come i task per i clienti, le revisioni dei lanci o la creazione dei Business Model sempre per i clienti.

Prima, scrivevo il blog, le newsletter, i post di Instagram e svolgevo tutti i miei compiti interni al business ogni volta che riuscivo a ritagliarmi un momento.

Ad un certo punto però ho iniziato a sentirmi ofuscata. La mia capacità di attenzione stava diminuendo, così come la mia motivazione. Avevo troppe cose da fare che occupavano spazio nella mia testa e, anche se stavo lavorando per intere giornate, mi sentivo comunque come se non stessi facendo nulla.

Ora, uso il lunedì per le attività legate al mio Business ma soprattutto per la parte di creazione contenuti.

Il martedì è dedicato ai lavori per i clienti e al momento il pomeriggio alle call individuali con le ragazze della coaching “Diventa Project Manager del tuo Business”.

Il mercoledì è interamente dedicato alle chiamate con le ragazze del mentoring

Il  giovedì è in genere riservato al lavoro per le clienti, allo sviluppo new business, e all’incontro di gruppo con le ragazze della coaching “Diventa Project Manager del tuo Business”

Il venerdì è diviso in “CEO MORNING” dove svolgo tutte le attività di SVILUPPO del mio business + amministrazione, e il pomeriggio è dedicato alla formazione quando non sono riuscita ad inserirla la mattina.

Ho scoperto che questo programma è ciò che funziona per il mio stile di vita in questo momento, ma tutto è sempre soggetto a modifiche.

3. Non prendere troppi progetti in una volta.

C’è stato un periodo in cui ero letteralmente ossessionata dal lavoro, lo ammetto. Quando pianificavo mi sentivo come se volessi lavorare ogni singolo secondo della mia vita, a quanto pare.

… per piangere le settimane successive, perché avevo inserito così tanto lavoro da non saper più dove mettere le cose!

Ma sono diventata più brava, ed ora non lo sto più facendo.

Dopo molti tentativi ed errori, ho finalmente capito il mio numero perfetto di progetti, di clienti e, per evitare il burnout, devo attenermi a quello schema.

Il mio problema principale è questo: lavoro  follemente bene sotto pressione. Datemi una scadenza ravvicinata e vedrete alcuni dei miei  migliori lavori. È una malattia.

Ma il mio obiettivo a questo giro, è essere molto più intenzionale in tutto ciò che faccio, in particolare con il mio tempo.

4. Attenersi a un programma di contenuti… ma abbandonarlo quando diventa troppo.

Siamo realisti: a nessuno importerà se non posto su Instagram per una o due settimane.

Per molto tempo sono stata bravissima nella pianificazione dei social di altre persone ma decisamente meno brava per quanto riguarda la mia.

Quando finalmente mi sono presa del tempo per confrontarmi con me stessa e fare una piccola introspezione sul  perché, ho capito questo: ho troppe idee e sono in corsa con me stesso per completarle tutte.

Ma questa corsa non ha un traguardo; è solo un cerchio infinito.

Alla fine ho capito che la gara dovrebbe essere una passeggiata piacevole invece di uno sprint ansioso e a perdi fiato.

5. Mantenere la creatività è importante tanto quanto la produttività.

Niente mi motiva di più che trovare il tempo per le cose che stimolano la mia creatività.

Che si tratti di leggere un libro particolarmente stimolante, di fare colorare quelle tele con i numerini (il mio sfogo artistico preferito, perché non so ancora dipingere anche se ho un disperato bisogno di imparare), di passare ore a sfogliare la mia vision board su Pinterest, il tempo speso a essere creativa non è  mai tempo sprecato.

E a preoccuparmi del “tempo perso” era qualcosa su cui ho passato fin troppa della mia vita passata.

6. Esternalizzare di più. (O cercare di farlo.)

Come maniaca del controllo, del perfezionismo e dell’equilibrio, grazie Bilancia grazie, è difficile per me delegare.

Non ho problemi a fidarmi delle persone, credo assolutamente che alcuni compiti sia meglio lasciarli agli esperti. La parte più difficile per me è capire chi è la persona migliore per quel lavoro.

Ovviamente a nessun altro importerà del mio brand quanto a me. Ne sono consapevole, eppure sto ancora cercando qualcuno che lo farà.

Prometto di dedicare almeno una buona quantità di tempo a pensarci. Ma sappi che ho  tutte le intenzioni un giorno (si spera entro l’anno?!) di capirlo e di iniziare ad esternalizzare di più.

7. Ricordarmi che la salute mentale conta più dei soldi.

Digitare quella frase mi ha fatto rabbrividire per quanto suona superficiale.

Vale la pena aiutare libere professioniste ed imprenditrici che ancora lottano con delle convinzioni limitanti a fatturare di più e smettere di mandare per aria la loro sanità mentale per inseguire un concetto di produttività anni ‘60? SÌ. Sì sì sì e ancora sì!

Capire i tuoi limiti come imprenditrice freelance è MOTHER-F-ING DIFFICILE.

Ti sei mai fermata a pensare al motivo per cui dovresti guadagnare tutti questi soldi?

Quanti soldi ti servono? Quanti soldi vale la tua salute mentale? Quanto vale per te la salute delle tue relazioni? Quanto vale per te il tuo tempo libero?

Ora, prendi tutte queste risposte e ripensa ai tuoi obiettivi di denaro.

Se hai bisogno di aiuto e pensi di avere dei dubbi su come gestire le tue finanze puoi scaricare il mio ebook gratuito su come rendere finanziariamente solido il tuo business.

Posso prometterti con sicurezza che nel momento in cui abbandonerai la tua mentalità di scarsità, ti riconoscerai il giusto valore e smetterai di sentirti attaccato alla quantità di denaro che guadagni ogni mese, sperimenterai una  crescita seria.

Quindi, quando dico che la mia salute mentale conta più dei soldi , è questo quello che intendo: non accetterò più progetti che non siano in linea con i miei valori, obiettivi o tempo solo per il denaro.

Ora, mi piacerebbe sapere… come stai affrontando questo anno? Ti senti già sull’orlo del burnout?

C’è qualcosa di specifico che intendi fare? Qualcosa che pensi  di non fare? Mandami un DM su Instagram e parliamone!

Elisa Furiglio

Elisa Furiglio

Project Manager e Scrum Master

Negli ultimi anni ho aiutato decine di imprenditori e team a passare dal caos all’efficienza, costruendo strutture solide, replicabili e sostenibili.
Lo faccio con metodo, visione e una leadership ferma ma umana.
Non coccolo, non confondo ma decodifico, organizzo, trasformo.
Conosciamoci meglio.

The Clarity Project

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